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Direttiva “Case Green” (EPBD 2024): tutte le novità e come preparare edifici e impianti alla transizione energetica

La nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici – EPBD (UE) 2024/1275 o anche Direttiva Case Green – è in vigore dal maggio 2024 e in attesa di essere recepita in Italia entro la deadline del 29 maggio 2026.

La sua peculiarità? Creare una vera e propria tabella di marcia per arrivare all’obiettivo di tagliare i consumi degli edifici e, soprattutto, porre fine agli investimenti in fossili.

Quello che risulta utile, in attesa del recepimento da parte italiana, è comprendere in che modo questa direttiva influirà sul quotidiano e cosa cambierà.

Si parla di stop a incentivi per caldaie a combustibili fossili e nascita di edifici a zero emissioni a partire dal 2030.

Sulla base di queste novità, si comprende che è necessario arrivare a quelle date preparati, pensando sin da subito a organizzare manutenzioni e a valutare l’aggiornamento di impianti qualora fosse necessario. Il tutto, come sempre, affidandosi a partner operativi come Sistemi Service.

In questa guida, oltre ad approfondire cosa cambia, suggeriamo anche una checklist operativa per adeguare edifici e impianti sfruttando anche il nostro servizio di facility management.

Cosa cambia davvero (in breve)

Sebbene la EPBD (UE) 2024 sia già legge da oltre un anno, si attende che l’Italia la recepisca. Nel frattempo, è utile comprendere cosa cambia davvero, così da individuare quelli che sono gli interventi che urge programmare in attesa del maggio 2026, data limite entro la quale il nostro Paese dovrà recepire la Direttiva Case Green.

Per il residenziale, questa fissa una riduzione media dell’energia primaria del –16% entro il 2030 e del –20–22% entro il 2035. Inoltre, il 55% del risparmio deve arrivare da quegli edifici attualmente considerati peggiori che, quindi, richiedono maggiori adeguamenti.

Se si parla, invece, di non-residenziale, si deve sottolineare che la direttiva introduce degli standard minimi di prestazione MEPS, che impongono la riqualificazione del 16% degli immobili meno efficienti entro il 2030 e il 26% entro il 2033.

Discorso a parte, invece, per gli edifici di nuova costruzione che dovranno essere a emissioni zero. Anche in questo caso c’è una differenza tra quelli pubblici, che dovranno esserlo a partire dal 2028, e quelli residenziali che, invece, dovranno esserlo dal 2030.

Come preparare edifici e impianti per la Direttiva Case Green

La prima cosa da fare è comprendere dove e quanto si consuma. Per questo è necessario prendere in considerazione i dati reali di elettricità, gas e calore per ogni edificio e per ogni utilizzo, insieme ad APE e schede impianto.

Nel caso in cui questi dati manchino, è necessario provvedere a recuperarli, così da individuare immediatamente quelle che sono le aree critiche.

Sistemi Service si occupa del rilievo degli impianti, dell’impiantistica elettrica e tecnologica e può diventare un partner affidabile in questa fase di verifica e adeguamento.

Al fine di ridurre i consumi, così come richiesto dalla direttiva in analisi, si può pensare alla sostituzione dei generatori a combustibili fossili con pompe di calore o, ove necessario, con sistemi ibridi.

Inoltre, è importante ottimizzare il bilanciamento idraulico, attraverso ispezioni periodiche. Si devono anche controllare le perdite di refrigerante ed è necessario aggiornare i registri FGAS.

Anche da questo punto di vista Sistemi Service si conferma il partner ideale per seguire l’intero ciclo: dall’installazione alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di climatizzazione, bilanciamento, gestione completa FGAS e piani manutentivi tracciati e verificabili.

Una parte che spesso viene trascurata e che, a partire dall’entrata in vigore della Direttiva Case Green anche in Italia, è quella della gestione della documentazione. Si dovrà prestare attenzione a libretti d’impianto, registri FGAS, report di manutenzione e collaudi, schemi elettrici e planimetrie aggiornate, che sono anche la base per lavorare bene e velocemente.

Avere tutto in ordine significa ridurre tempi e affrontare con serenità le verifiche e dimostrare i risultati ottenuti. Sistemi Service aiuta aziende e privati a organizzare i registri, tenere traccia di tutti gli aggiornamenti, così che ogni intervento sia tracciabile.

Le scadenze europee diventano sostenibili solo se trasformate in buone abitudini di gestione. Con un piano di Facility Management si programmano gli interventi, si coordina il lavoro dei tecnici e si tengono sotto controllo gli indicatori essenziali, con l’obiettivo di migliorare passo dopo passo.

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